Guerrieri Tommaso *
GUERRIERI TOMMASO
Torino 1854 - dopo il 1895
Studiò prima all’Accademia di Genova e intorno al 1880 passò a quella di Napoli sotto la guida di D. Morelli. Dipinse scene di genere, paesaggi e soggetti orientalisti sperimentando, insieme al fratello Emilio, anche la pittura su maiolica. A Genova fu presente alle mostre della Promotrice dal 1878 al 1887 (1880, Svogliata, Contento; 1884, Cicuzza e tre maioliche con soggetti morelliani). Alla Promotrice di Napoli figurò nel 1880 (Momento di riposo), nel 1881 (Contadina che cuce) e nel 1887 (Studio dal vero).
Guerra Camillo *
GUERRA CAMILLO
Napoli 1797 - 1874
Allievo di C. Angelini alla Scuola di Disegno dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, nel 1822 vinse il concorso per il pensionato di Roma, completando la sua formazione neoclassica con P. Benvenuti e V. Camuccini. Agli anni romani risalgono diversi ritratti e scene di genere, le incisioni per il Vaticano descritto e illustrato, alcuni soggetti storici e religiosi presentati alle mostre napoletane (1826, Ossian e Malvina, Napoli, Museo di Capodimonte; 1830, Ritratto del cavalier de' Medici; 1833, Morte di S. Giuseppe, bozzetto; 1837, Transito di S. Giuseppe, chiesa di San Francesco di Paola, Napoli). Tornato a Napoli nel 1834 vinse il concorso per la cattedra di pittura all'Accademia; nel 1835 espose alla Biennale Borbonica La SS. Vergine Immacolata e il Trionfo di Amore (Napoli, Museo di Capodimonte) e nel 1839 Dante presentato al marchese Malaspina. La sua produzione, sia da cavalletto sia a fresco, per la sobria policromia e il severo rigore disegnativo fu d’esempio per l’indirizzo accademico di quell'epoca. Con gli anni '40 rispose con dipinti e affreschi a numerose richieste della committenza religiosa e di corte (Carlo di Borbone alla Battaglia di Velletri, 1849, Caserta, Palazzo Reale). L'attività di ritrattista è testimoniata da poche opere note, fra le quali i ritratti ufficiali di Francesco II di Borbone e di Maria Sofia di Baviera, iniziati nel 1860 e rimasti incompiuti (coll. privata).
Guerra Achille *
GUERRA ACHILLE
Napoli 1831 - Roma 1904
Come alunno dell’Accademia di Belle Arti di Napoli partecipò alle mostre borboniche del 1851 e del 1855 con studi di figura e di paesaggio. Nel 1859 si presentò nella stessa sede con opere più impegnative: un ritratto e un quadro di ricostruzione storica intitolato Carcere in cui siede impavida donna con figliolino che rigetta le istanze per evitare il martirio. Dal 1864 si spostò a Roma, di dove inviò alle mostre napoletane ritratti storici e quadri di genere (1864, I cardinali di Sorrento e di Volterra Legati di Papa Giulio II a Cesare Borgia). Trasferitosi definitivamente a Roma, dal 1865 prese parte assidua alle mostre degli Amatori e Cultori, presentando quadri di tema storico-letterario (1872, La predica al Colosseo; 1877, Federico Borromeo lascia la casa del Sarto; 1880, Interrogatorio di B. Cenci; 1884, Bernini mostra il suo bozzetto della Fontana di Piazza Navona), scene di genere e di soggetto popolare (1880, La bottega del fabbro; 1893, Preparativi di festa) e studi di paesaggio (1885, Studio di barche; 1888, Santuario Metelliano). Nella sua varia produzione mantenne saldi i fondamenti della originaria cultura accademica e neoclassica nel corretto disegno, nella chiarezza compositiva e nell’armonia esemplare delle figure. Fu anche autore di opere di sog-getto sacro, delle quali si ha un esempio nei dipinti della badia di Cava de’ Tirreni (Madonna e il Bambino, S. Marco risana i bambini, La disciplina monastica, Il miracolo dei pesci operato da S. Pietro Benedettino e i ritratti degli abati M. Morcaldi e B. Bonazzi).

