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De Lorenzi Enrico*

DE LORENZI ENRICO
Genova 1873 - 1964
Fratello di Achille e figlio di Francesco si formò presso le Accademie di Torino e di Genova. Decorò edifici religiosi e civili in Liguria (chiesa di Nostra Signora delle Vigne a Genova; Parrocchiale di Campomorone) e all’estero, soprattutto al Cairo, dove soggiornò a lungo tra la fine del secolo e i primi anni del Novecento (nella Galleria del Palazzo del Kedivé Teatr Abassi e nel teatro Verdi). Con il padre collaborò alla decorazione dei padiglioni dell’Esposizione Internazionale di Nizza del 1884.


De Lorenzi Achille*

DE LORENZI ACHILLE
Genova 1862 - 1930
Avviato all'arte dal padre Francesco, fu suo collaboratore a Genova, dopo aver completato gli studi artistici all’Accademia Ligustica e all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nell’attività principale, quella di frescante, lavorò con il fratello nella chiesa di Nostra Signora delle Vigne a Genova e con il padre nel castello di Wilna in Polonia. Fu attivo, inoltre, nel castello Odescalchi di Bracciano presso Roma. Praticò anche la pittura a olio in quadri di paesaggio e di soggetto mitologico (Il carro del Sole, coll. privata). Nel 1912 venne nominato accademico di merito alla Ligustica presso la quale insegnò ornato per diversi anni.


De Loise Enrico*

DE LOISE ENRICO
Napoli 1840 - ?
Compiuti gli studi all'Accademia di Napoli come allievo di C. Guerra, si dedicò all’attività di decoratore, svolta in prevalenza sul territorio partenopeo. Nella pittura da cavalletto scelse soggetti sacri e scene di genere. Alla Mostra borbonica del 1859 inviò La Santa Famiglia, Mezzo busto di vecchio dal vero e S. Francesco d‘Assisi in adorazione.


Del Neri Giuseppe*

DEL NERI GIUSEPPE
Gorizia 1830 - 1887
Padre di Clemente, si formò da autodidatta e fu apprezzato ritrattista e paesaggista (Scena di caccia, Gorizia, Musei Provinciali). Come pittore di genere, eseguì gustose descrizioni aneddotiche di vita piccolo-borghese (Il pranzo magro del venerdì santo, 1868 ca., Gorizia, Musei Provinciali). Ammiratore di G. To-minz, ne copiò alcuni ritratti. Per un periodo si trasferì in Ungheria lasciandovi sue opere.


Del Neri Clemente*

DEL NERI CLEMENTE
Gorizia 1865 - 1943
Padre del più noto Edoardo, si formò a sua volta con il padre Giuseppe, anch’egli pittore, e divenne famoso nella regione come decoratore di chiese e palazzi, distinguendosi anche come restauratore di dipinti antichi. Le sue opere, di solido impianto accademico, assunsero dai primi del Novecento stilemi liberty. A Gorizia eseguì gli affreschi della cappella di Sant’Antonio a Palazzo Lantieri (1890), la decorazione della sacrestia (1894)e la pala con San Francesco Saverio (1920) nella chiesa di Sant'Ignazio, e inoltre II martirio di san Giusto nella chiesa omonima. Nell’area di Trieste realizzò l’Assunzione della Vergine e i Quattro Evangelisti (1912) per la chiesa dell’Assunta a Monrupino e gli affreschi di Santa Maria Maddalena a Basovizza. Insegnò presso la Scuola Professionale di Disegno a Gorizia.


Dello Russo Giuseppe*

DELLO RUSSO GIUSEPPE
Napoli 1857 - dopo il 1916
Allievo di D. Morelli e di E. Alvino all’Accademia di Napoli, affiancò l’insegnamento a una limitata produzione artistica. Realizzò paesaggi del territorio partenopeo e animate scene di genere legate al folclore (Il ritorno dalla festa di Piedigrotta, esposto a Roma nel 1883). Fu presente a Genova nel 1880 (Campagna presso Napoli), alla Promotrice di Napoli dal 1880 al 1911 (1884, Fuori quartiere, Napoli, collezioni della Provincia) e a Torino nel 1881 (Dal campo alla casa).


Dell'Erba Francesco*

DELL’ERBA FRANCESCO
Castellana (Bari) 1846 - 1909
Dopo gli studi classici compiuti in seminario a Molfetta e a Conversano, ventenne si trasferì a Napoli per dedicarsi alla pittura, come ricordato da una memoria manoscritta dello stesso artista. Proseguì con un periodo di perfezionamento a Firenze, dove nel 1872 espose Una delusa. Trasferitosi intorno al 1875 a Roma, realizzò in quegli anni opere su temi di vita domestica (Il racconto del nonno, esposto a Napoli nel 1879 insieme a La beffa dell'ubriaco, 1878, Napoli, Amministrazione Provinciale; Pace domestica, esposta a Milano nel 1881), in cui adottò un bonario stile narrativo animato da vividi cromatismi. Nel 1883 espose con successo alla Mostra Internazionale di Roma un quadro di ambientazione settecentesca (Nel tramonto a Villa Corsini di Roma). Rientrato per motivi familiari a Castellana, proseguì l'attività artistica con paesaggi, ritratti (Sante Simone, 1890, Conversano, Museo Civico) e scene di genere (Il tutore, La confidenza d'amore, esposti a Bari nel 1900).


Della Valle Giuseppe*

DELLA VALLE GIUSEPPE
Attivo a Roma fra il 1816 e il 1828
Agli esordi, disegnò scene di soggetto sacro in occasione dell’Ottavario dei Morti (1816- 1828). Nel 1818 dipinse la II e la IX stazione della Via Crucis nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte e nel 1821-1822 fu chiamato, insieme ad altri “figurativisti”, dall’architetto M. Stern a realizzare a chiaroscuro gli Apostoli nella cappella Paolina al Quirinale. Tra il 1826 e il 1827 decorò interamente la chiesa arcipretale di Rocca di Papa e nel 1828 eseguì tutti i dipinti per la beatificazione della beata Maria Vittoria celebratasi in Vaticano.


Della Porta Carlo*

DELLA PORTA CARLO
Città di Castello (Perugia) 1809 - Gubbio (Perugia) 1890
Formatosi all'Accademia fiorentina, si fece presto apprezzare per le sue doti di buon disegnatore; si dedicò più tardi a una vivace attività di critico, storico dell’arte e restauratore. Intrecciò rapporti di amicizia con artisti quali G. De Fabris e A. Gatti e con personalità come i Lorena e P. Selvatico, ma anche con B. Ricasoli che nel 1834 ca. gli aveva commissionato un Ritratto della moglie Anna con la figlia Elisabetta. Presentò all’Esposizione Artistica del 1861 a Firenze un ritratto e due quadri di soggetto sacro: Madonna con sant'Anna e san Gioacchino, Madonna con il Bambino in trono e i santi Giorgio, Giovanni e Filomena. Proprio quest'ultimo, da identificare con la pala oggi conservata nella Pinacoteca di Città di Castello, consente di valutare le inflessioni stilistiche del linguaggio del pittore, caratterizzato da uno spiccato eclettismo d’accademia, in bilico tra elementi veneti e toscani in un purismo ormai freddo, anche se non privo di eleganza.


Delle Mura Angelo*

DELLA MURA ANGELO
Maiori (Salerno) 1867 - 1922
Studiò sotto la guida dello zio G. Capone, derivandone l’interesse per la pittura di paesaggio. Oltre a suggestivi scorci della costiera amalfitana, dipinse ritratti e scene di genere. Espose alla Promotrice napoletana dal 1885 al 1897 (1885, La mia dote), a Genova nel 1892, a Firenze fra il 1892 e il 1894 e a Torino dal 1886 al 1896 (1892, Ricordi della costiera amalfitana). A Roma fu presente alle mostre del 1892 e del 1893 (Fra Maiori e Amalfi, Arrivando a Ravello, Ricordi d‘Amalfi e Da Maiori-costumi d‘Amalfi).


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