Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Costantini Giuseppe *

COSTANTINI GIUSEPPE
Nola (Napoli) 1844 - San Paolo Bel Sito (Napoli) 1894
Si formò all'Accademia di Belle Arti di Napoli con G. Mancinelli e completò gli studi sotto la guida di V. Petrocelli. Nel 1866 inviò alla Promotrice napoletana Giovanna II d'Angiò e Giulio Cesare da Capua e nel 1868, L'eccelso consiglio dei Dieci manda per mezzo di Jacopo Loredano la dimissione al doge Francesco Foscari. In seguito, informato sugli esempi degli Induno, si accostò alla pittura di genere trattando temi di vita quotidiana e d’intimità domestica piccolo borghese, resi con acuta analisi verista. Le sue opere comparvero alle mostre napoletane (1869, Sono finite tutte le nostre speranze; 1870, Un tristo momento; 1874, A sessantanni, Napoli, Museo di Capodimonte; 1875, Le delizie della madre; 1880, Un racconto; 1883, La polenta; 1885, Post prandium; 1888, La madre) e alle nazionali di Roma del 1883 (Il buontempone) e del 1893 (tra le altre: Scuola di villaggio, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna). Costantini diresse fino alla morte una scuola di disegno a Nola dove si era trasferito fin dal 1870.
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