Bettinelli Mario*
BETTINELLI MARIO
Treviglio (Bergamo) 1880 - Milano 1953
Formatosi a Brescia con C. Bertolotti presso la scuola d’arte cittadina, si affermò come autore di ritratti e caricature. Nel 1906 presentò all’ Esposizione Nazionale di Milano, insieme a tre ritratti familiari, Ritorno, Autunno e Mistero lunare. L’ispirazione simbolista comparve anche nella produzione successiva (Creature del mare, esposto a Venezia nel 1912) insieme alle figure femminili rese con vibranti effetti di sfumato (Pausa, 1918, Milano, Galleria d'Arte Moderna).
Besteghi Andrea*
BESTEGHI ANDREA
Bologna 1817 - 1869
A una prima formazione presso il pittore e incisore F. Spagnoli, seguì la frequentazione dell'Accademia di Belle Arti di Bologna e contemporaneamente l'attività nello studio di V Rasori. Distintosi come ritrattista (Ritratto di L. Scarani, 1847, Bologna, Museo del Risorgimento) fin dall’esposizione bolognese del 1835, in seguito al soggiorno a Firenze e all'alunnato presso G. Bezzuoli nel 1844, si dedicò alla pittura di storia (Pandolfo Collenuccio, letterato pesarese, nell'atto che gli viene intimata la sentenza di morte, presentato al concorso accademico del 1844, Bologna, Pinacoteca Nazionale), divenendo uno dei più apprezzati rappresentanti del Romanticismo storico in area emiliano-romagnola. Nel 1858 ottenne la cattedra di figura presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, di cui divenne direttore nel 1864.
Besson Jean Baptiste*
BESSON JEAN BAPTISTE
Rans (Francia) 1816 - Moussoul (Iraq) 1861
Formatosi a Parigi con F. Souchon, allievo di J. L. David, nel 1833 seguì il maestro in un viaggio in Italia. Influenzato dalle idee di Saint-Simon, nel 1836 si convertì al cattolicesimo. Tra il 1838 e il 1839 visitò Parma, Roma e Assisi dove poté studiare le opere di Cimabue e Giotto, fonte basilare di riferimento, insieme al Beato Angelico, per il suo stile ispirato ai pittori del Trecento e del Quattrocento. Entrato nell’ordine domenicano, nel 1850 tornò a Roma prima nel convento di Santa Sabina (1850-1851 e 1854-1856), poi a San Sisto Vecchio, dove eseguì gli affreschi della sala Capitolare (1852-1854 e 1858-1859, incompiuti), in forme fedeli ai canoni puristi. Dal 1856 fu spesso nella missione di Moussoul in Iraq.
Beseghi Cesare*
BESEGHI CESARE
Parma 1814 ca. - 1882
Nel 1838 vinse il premio annuale all'Accademia parmense con l'Apollo che sostiene Giacinto morente (Parma, Galleria Nazionale) che gli valse il pensionato a Roma; di qui inviò, fra gli altri, un saggio con Meleagro con la testa di cinghiale (Parma, Galleria Nazionale). Al rientro in patria (1841 ca.) eseguì numerose pale d’altare per l'arciduchessa Maria Luigia (S. Giacomo Apostolo, 1841, chiesa di Vallerano, Parma; Sant'Antonino a cavallo, chiesa di Borgotaro, Parma). Seppe passare dal linguaggio neoclassico (Saul infuriato contro Davide, 1844, Parma, Galleria Nazionale), al minuto verismo del quadro di genere (I pigiatori d'uva, Varsi, Palazzo Comunale), a soluzioni puriste nella pittura storica (Episodio di storia milanese, Parma, Galleria Nazionale). Nonostante l'intensa attività, ridotto in miseria, morì suicida.
Bertucci Edoardo*
BERTUCCI EDOARDO
Parma 1844 - dopo il 1891
Allievo dell’ Accademia parmense, passò a Napoli per il pensionato artistico, e di là nel 1874 inviò come saggio I momenti più noiosi di un fanciullo. Nel 1875 tornò a Parma, rivolgendosi presto alla pittura sociale (Una piaga sociale, esposto a Torino nel 1880) e soprattutto a quella di genere (Al fonte, 1876 ca., Fontevivo, Parma, Palazzo Comunale; Bambina che lavora, 1879, Parma, Istituto Toschi; La giusta punizione, 1881, Fidenza, Parma, Palazzo Comunale). Dal 1889 visse a Casalmaggiore (Parma).
Bertorello Adolfo*
BERTORELLO ADOLFO
Venezia 1875 - Genova 1956
Nato nel capoluogo veneto da genitori genovesi, visse e lavorò sempre a Genova. Abile disegnatore, trovò impiego nello stabilimento litografico De Andreis di Sampierdarena, dove svolse attività di cromolitografo, aperta a una grafica aggiornata ai motivi di fine secolo. Influenze tardoliberty sono riscontrabili anche nella produzione pittorica, specie nei paesaggi e nelle marine; a essi si affiancano i ritratti su commissione, frequenti soprattutto nella fase più avanzata della sua carriera artistica.
Bertora Pietro*
BERTORA PIETRO
Attivo a Genova fra il 1854 e il 1874
Allievo del pittore G. Isola a Genova, dal 1851 al 1874 espose alla Promotrice ligure quadri di soggetto religioso (1852, L'Annunziata; 1856, Gesù nell'orto), opere di ispirazione letteraria (1851, Renzo all’Osteria della Luna, 1854, Dante e Virgilio), scene di genere (1864, Il premio della figliola studente, 1874, Il sovvenire della spesa, costume di Normandia) e numerosi ritratti, alcuni dei quali favorevolmente notati dalla critica (1869). Fu attivo anche a Roma, Verona e Parigi.
Bertini Matteo*
BERTINI MATTEO
Prato (Firenze) 1768 - 1829
Allievo di S. Pacini, fu pittore di soggetti sacri, ritrattista e restauratore. Nella sua città eseguì per la chiesa di Santa Maria delle Carceri II Salvatore (1801) e per la chiesa di Sant'Agostino La gloria di S. Agostino (1820 ca.). Suoi sono anche i ritratti dei granduchi di Toscana nelle collezioni comunali (Ferdinando III, 1791, Pietro Leopoldo, 1795, e Leopoldo II, 1825). Nel contado pratese operò nella cappella della compagnia del SS. Sacramento a Montemurlo dove si conservano due tempere: Ultima cena e Assunzione della Vergine.
Bertini Guido*
BERTINI GUIDO
Milano 1872 - Luvinate (Varese) 1938
Figlio di Pompeo, fu l'ultimo titolare dell'impresa di famiglia, la manifattura di vetrate artistiche impegnata nei restauri del Duomo milanese. Scrisse poesie e commedie in meneghino, e si dedicò al ritratto in modi di generica ascendenza scapigliata (Il notaio Jemoli e L'ingeniere Torelli, Varese, Ospedale Civico).
Bertini Giuseppe*
BERTINI GIUSEPPE
Lucca 1797 - 1861
Dopo l'alunnato presso S. Stefanelli, studiò paesaggio a Firenze. Pittore di soggetti sacri svolti in forme puriste, eseguì la Madonna col Bambino e Santa Filomena, di gusto neoquattrocentesco, in Santa Maria Forisportam, a Lucca, e una Sacra Conversazione nella chiesa di San Giusto a Brancoli, nella campagna lucchese. Copista e litografo, pubblicò nel1832 un Trattato di prospettiva.
