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Tessitore Giuseppe Raffaele *

TESSITORE GIUSEPPE RAFFAELE
Frignano Maggiore (Caserta) 1861 - dopo il 1916
Autore di scene di genere, ispirate al folclore meridionale, di paesaggi e di piccoli bozzetti dal vero, esordì nel 1882 (La mia cucina) alla Promotrice di Napoli, dove figurò sino al 1896 (1890, In terra di lavoro-macchiette, Suonatrice di chitarra, 1888, coll. privata). Con opere di questo genere fu presente anche alle mostre di Torino (1882, La buona contadinella; 1884, Amore ai polli), di Milano (1884, Darwinismo-marina; 1885, Macchietta dal vero) e di Roma (1886-1887).


Tessitore Fulvio *

TESSITORE FULVIO
Napoli 1870 - 1933
Iniziato all’arte dal padre Francesco, seguì poi i corsi dell’Accademia di Napoli e fu allievo di V. Scala. Esordì nel 1887 alle mostre di Genova e di Milano (Contemplazione poco ascetica) e fu assiduo alle mostre della Promotrice napoletana fino al 1922 (1888, Tra i monti del Vomero; 1890, Dilettante, Il favorito di fra Casimiro, Angolo del Corso Vittorio Emanuele; 1904, Cortile della vecchia Napoli). Espose tra l'altro a Venezia nel 1897 (Impressione gialla), a Torino nel 1898 (Fiori di campo) e a Como nel 1899 (Tempo incerto). Utilizzò una tecnica verista, recentemente accostata ai modi giovanili di E. Dalbono ma che sembra invece richiamare il fare analitico di R. Ragione (Veduta del corso Vittorio Emanuele di Napoli, Napoli, Amministrazione Provinciale). Altrove adottò un tocco fluido e bozzettistico (Il casotto dei burattini, coll. privata). Fu anche illustratore di spartiti musicali e dagli inizi del Novecento utilizzò la firma “De Fulvis” per i dipinti di destinazione commerciale. Il padre Francesco (Massa Lubrense, Napoli, 1845 - dopo il 1911) fu pittore e incisore, allievo di A. Carrillo e D. Morelli.


Tessari Vittorio *

TESSARI VITTORIO
Castelfranco Veneto (Treviso) 1860 - dopo il 1909
Frequentò l'Accademia di Venezia dal 1875 al 1880, dove seguì i corsi di L. Cadorin e I. Viola. Si dedicò alla pittura di genere prediligendo i soggetti di argomento sociale, svolti in chiave patetica (Donna in preghiera, Milano, Quadreria dell'Ospedale Maggiore). Tra il 1890 e il 1900 dipinse temi mitologici in alcuni ambienti della Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova), dove riprese schemi ornamentali di gusto secentesco. Espose a Trieste (1890, Dai campi), Venezia (1895, Sola al mondo), Milano (1900, Sconforto), Udine (1903, Fiori) e Firenze (1909, Virgo Clemens).


Tessari Romolo *

TESSARI ROMOLO
Castelfranco Veneto (Treviso) 1868 - dopo il 1913
Abbandonò la carriera militare per seguire le orme del più noto fratello maggiore Vittorio ed esordì nel 1894 alla Triennale di Milano (Reminiscenze di un bersagliere). Dipinse paesaggi (Venezia sul Canal Grande, esposto a Milano nel 1894) e animate scene di vita veneziana (Mercanti a Venezia, coll. privata). Espose a Torino (1896, Mare; 1898, Valle del Piave), a Venezia (1897, Poesia della sera; 1899, Il turbine), a Milano (1897, Risveglio), a Como (1899, Armonie serene) e a Udine (1903, La prima modella, Ultimi raggi). Ancora nel 1913 una sua opera comparve alla Promotrice di Genova (Armonie del mare).


Tesio Giacinto *

TESIO GIACINTO
Torino 1849 - 1927
Studiò all'Accademia Albertina di Torino, allievo di E. Gamba, A. Gastaldi, A. Maso Gilli e, dal 1871, di A. Fontanesi. Dipinse quadri di figura e di ambiente domestico (Lettera segreta, 1893, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna). Nei paesaggi si avvalse della lezione fontanesiana per rinnovare il linguaggio maturato attraverso lo studio dei maestri fiamminghi. Espose con assiduità alle mostre annuali della Promotrice torinese dal 1872 al 1898: il successo delle sue opere è attestato dagli acquisti di una committenza di prestigio (Brughiera, esposto a Torino nel 1873, acquistato dalla Famiglia Reale). Fu anche attivo come copista e restauratore e si dedicò all’insegnamento presso il Collegio Umberto I e l'istituto Villa della Regina.


Terzi Aleardo *

TERZI ALEARDO
Palermo 1870 - Castelletto Ticino (Novara) 1943
Figlio dell'acquerellista e litografo Andrea (Monreale, Palermo 1848 - Roma 1928), si formò all'Accademia di Belle Arti di Palermo. Nel 1892 si trasferì a Roma, dove collaborò alla rivista La Tribuna Illustrata, continuando a inviare opere nella città natale (Azalea, esposta alla mostra del 1894; Al Mattino, Palermo, Galleria Civica d’Arte Moderna). La sua pittura, orientata verso forme liberty e, nella maturità, verso tendenze moderniste, comparve alle mostre romane degli Acquarellisti (1907) e a quelle della Secessione (1913-1916).


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