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Pusterla Attilio *

PUSTERLA ATTILIO
Milano 1862 - Woodcliff (Stati Uniti) 1941
Si formò a contatto con artisti come F. Carcano, E. Longoni e A. Morbelli, gravitanti intorno all’Accademia di Brera, che frequentò negli anni 1879-1880. Dopo l’esordio nel 1883 alla Mostra braidense e all’Esposizione Internazionale di Roma con una coppia di studi di paesaggio, si volse a una pittura di schietti contenuti sociali: nel 1885 figurò alla manifestazione milanese con La questua pei poveri, Dopo la predica, Desideri!... e nel 1887 presentò il significativo Le cucine economiche diPorta Nuova (Milano, Galleria d’Arte Moderna). Nel 1893, in compagnia di L. Conconi, G. Previati e Longoni, visitò l’Esposizione Universale di Chicago. Anche se protetto da V. Grubicy, non ottenne un facile successo di pubblico per l'esplicita carica di denuncia contenuta nei temi di vita proletaria che trattava e ai quali rimase comunque fedele (Vagone di prima classe, 1892, coll. privata). Fu anche attivo come illustratore per la stampa socialista milanese. Di altro registro appaiono alcune composizioni di accento intimista (In vettura, 1895 ca., coll. privata) i paesaggi e i ritratti, spesso a pastello. Dopo il 1898 si trasferì a New York.


Puricelli Giuseppe *

PURICELLI GIUSEPPE
Gallarate (Varese) 1832 - Casirate d'Adda (Bergamo) 1894
Allievo a Milano di F. Hayez e G. Sogni presso l'Accademia di Brera, nutrì sentimenti patriottici e dedicò alla II guerra d’Indipendenza alcuni dipinti, presentati alla Mostra di Brera a Milano nel 1860. Nel 1863 trattò un tema caro al Romanticismo storico: Frate Paolo Sarpi ferito riceve una visita di condoglianza dei Senatori veneziani (Milano, Galleria d’Arte Moderna). Dagli anni '70 si presentò con regolarità alle mostre milanesi con paesaggi dei dintorni di Varese, quadri di figura (1872, Fanciulla intenta aI lavoro, Milano, Pinacoteca di Brera) e di genere (1881, fra gli altri, Alla memoria del figlio, Il pensiero in altalena, La stalla).


Punzo Ciro *

PUNZO CIRO
Napoli 1850 - dopo il 1916
Nel 1864 entrò alla napoletana Accademia di Belle Arti e in seguito si specializzò nella pittura d'interni e nel paesaggio dei dintorni di Napoli. Nel 1866 esordì alla Promotrice partenopea, dove figurò con continuità fino al 1911 (1876, Dopo il coro, La Consacrazione del soccorpo della Sanità e Una visita nella sagrestia della Pietà, Napoli, coll. Banco di Napoli). Espose fra l’altro a Parma nel 1870, dove l'Interno della Sagrestia dei Gerolamini in Napoli fu apprezzato per la finitezza e la luminosità. Negli anni '70 realizzò anche alcuni soggetti di genere e studi di figura che comparvero alle mostre di Milano (1878, Sempre allegra!; Una passeggiata in villa; Una visita alla chiesa di S. Gregorio Armeno), di Roma (1883, Prega e La canzone dei nostri tempi), di Genova (1879, La nonna; Poggioreale, Aspetta) e di Torino (1896, Il bacio). All'Esposizione Nazionale di Napoli del 1877 inviò Marina di Torre del Greco, Biblioteca, Chiesa di S. Gregorio Armeno, opere recensite benevolmente dalla critica per «l'ottima luce» e per la «bellissima prospettiva». Fu professore onorario all’Accademia di Napoli.


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