Skip to main content

Noci Arturo *

NOCI ARTURO
Roma 1874 - New York 1953
Figlio d'arte, studiò presso la Scuola di Belle Arti di Roma. Nel 1897 colse i primi successi al concorso Werstappen per il paesaggio e si aggiudicò il pensionato quadriennale dell’Istituto Catel: al termine consegnò Donna che coglie i fiori (1901, Roma, Pio Istituto Catel), diafana figura che, pur debitrice al gusto simbolista di fine secolo, già mostra la delicata vena di ritrattista dell'autore. Agli inizi del Novecento sostituì la pennellata lunga, con la quale costruiva la figura su tonalità di uno stesso colore, con una rappresentazione più vivace del mondo femminile: adottò la scomposizione divisionista del colore, a volte reso con piccoli tocchi (L'arancio, Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna), altre volte con quella pennellata grassa e allungata tipica del Divisionismo romano (Una fanciulla dai capelli rossi, 1915, Palermo, Galleria Civica d’Arte Moderna). Assiduo alle mostre romane degli Amatori e Cultori, vi espose anche i suoi apprezzati paesaggi.


Nobili Riccardo *

NOBILI RICCARDO
Firenze 1859 - Venezia 1939
Introdotto alla pittura dalla madre Elena, studiò sotto la guida di A. Ciseri e poi di T. Signorini, frequentando, seppure saltuariamente, anche la Scuola Libera del Nudo all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Esordì alla Mostra della Società Promotrice fiorentina nel 1878. Nel 1886 presentò a Livorno La pioggia, In birreria-II Caffè Cornelio (Firenze, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti), mentre l’anno suc-cessivo espose a Firenze La piazza del mercato vecchio. Nel 1888 si trasferì a Parigi per frequentarvi l’Académie Julian. Fu partecipe del vivace eclettismo che accomunò molti artisti fiorentini, legati all’ambiente antiquario internazionale di fine secolo. Oltre alla pittura si dedicò all’illustrazione per riviste e alla pubblicistica, quindi anche alla scultura e alla ceramica.


Nobili Elena *

NOBILI ELENA
Firenze 1833 - 1900
Proveniente da una famiglia colta e di idee liberali, si dedicò alla pittura da professionista. Dal 1876 fu presente alle mostre fiorentine con quadri storici e di genere e con studi dal vero (1878, Peccato e pentimento, Lo svegliarino importuno-impressione dal vero, Lucrezia Gonzaga; 1883, Burrasche coniugali, In campagna, Reietti!). Partecipò alla I Esposizione Livornese del 1886 e fu premiata a Firenze, nel 1890, alla mostra “Beatrice”.


Istituto Matteucci
viale Buonarroti, 9 – 55049 Viareggio (LU)
tel +39 0584 54354 info@istitutomatteucci.it
privacy policy – cookie policy

Iscriviti alla Newsletter dell’Istituto Matteucci

Facendo clic per iscriverti, riconosci che le tue informazioni saranno trattate seguendo la nostra Privacy Policy

© 2025 Istituto Matteucci. All right reserved
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’Istituto Matteucci