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Muzzi Antonio *

MUZZI ANTONIO
Bologna 1815 - 1894
All’Accademia di Belle Arti di Bologna fu allievo di G. B. Frulli e di C. Alberi e si aggiudicò diversi premi scolastici. Esordì come pittore di storia con Giulio Sabino sorpreso colla moglie e coi figli in un sotterraneo ove erasi rifugiato (presentato all'Esposizione bolognese del 1835) e con L'incontro di Francesco I e Leone X (con il quale concorse al premio Curlandese del 1836, Bologna, Galleria Comunale d’Arte Moderna). In se-guito si affermò come ritrattista (La famiglia Tassinari, esposto a Bologna nel 1848, coll. privata) e decoratore: nella sua città realizzò opere a fresco in numerose residenze nobiliari (palazzi Spada e Rossi nel 1845), in chiese (I quattro Evangelisti, 1851, chiesa della Carità) e teatri (volta del teatro Comunale). Fra il 1846 e il 1848 lavorò a San Pietroburgo. Rientrato a Bologna affiancò l’attività artistica all’impegno pa-triottico e politico: prese parte ai moti del 1849 e dal 1859 al 1861 ricoprì la carica di consigliere comunale. Nel 1856 espose a Roma, alla Mostra degli Amatori e Cultori, Donna al bagno spaventata da un serpe. Dal 1860 fino alla morte fu professore aggiunto all’Accademia bolognese.


Muzii Alfonso *

MUZII ALFONSO
Pescara 1856 - dopo il 1914
Studiò a Firenze e a Napoli, dove fu presente alle esposizioni della Promotrice nel 1883 e nel 1885. Da quella data si stabilì a Genova. Nei suoi lavori, per lo più a pastello, dedicati al paesaggio e ai soggetti popolari abruzzesi, già la critica contemporanea rilevava l’influenza di F. P. Michetti. Espose fra l’altro a Torino dal 1884 al 1902 (1884, fra gli altri, Femmine di terra d'Abruzzi, Maschi di razza d'Abruzzi), a Milano nel 1893 (Studio di paese, In attesa, Tentazione), a Firenze dal 1901 al 1907 (1901, Studi di testa, Oliveto in Bordighera). Sue opere, di chiara impronta michettiana, erano conservate nella raccolta napoletana G. Casciaro.


Musso Benedetto *

MUSSO BENEDETTO
Laigueglia (Savona) 1835 -1883
Figlio di Giuseppe (1806-1866), pittore dilettante e ritrattista, dal 1853 fu allievo di G. Isola all’Accademia Ligustica di Genova (Il ripudio di Agar, esposto a Firenze nel 1861). Già nel 1864 mostrò di allontanarsi dall’indirizzo accademico, presentando alla Promotrice genovese opere permeate dallo spirito innovatore della Scuola Grigia, della quale divenne membro di rilievo. Al tonalismo dei Grigi unì la sua personale ricerca sulla luce, studiata sia come elemento naturale sia come veicolo di emozioni (Spiaggia, 1868, coll. privata; Pescatori in controluce, 1880 ca., coll. privata). Le piccole figure che compaiono di frequente nei suoi ariosi paesaggi non compromettono l’equilibrio spaziale della composizione (Donna Erminia, 1874, coll. privata; Gli Innamorati, coll. privata). Alle promotrici liguri partecipò con regolarità fino al 1882, con paesaggi e scene di genere. Espose inoltre alle mostre di Torino (1869,1874,1875), di Firenze (1870, 1872), di Milano (1877, Duetto-paesaggio, A solo-paesaggio) e di Napoli nel 1871 (Luna di miele, Studio dal vero, Spiaggia ligure) e nel 1874 (Fatto compiuto, Studii dal vero, Preliminari).


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