Muzii Alfonso *
MUZII ALFONSO
Pescara 1856 - dopo il 1914
Studiò a Firenze e a Napoli, dove fu presente alle esposizioni della Promotrice nel 1883 e nel 1885. Da quella data si stabilì a Genova. Nei suoi lavori, per lo più a pastello, dedicati al paesaggio e ai soggetti popolari abruzzesi, già la critica contemporanea rilevava l’influenza di F. P. Michetti. Espose fra l’altro a Torino dal 1884 al 1902 (1884, fra gli altri, Femmine di terra d'Abruzzi, Maschi di razza d'Abruzzi), a Milano nel 1893 (Studio di paese, In attesa, Tentazione), a Firenze dal 1901 al 1907 (1901, Studi di testa, Oliveto in Bordighera). Sue opere, di chiara impronta michettiana, erano conservate nella raccolta napoletana G. Casciaro.
Musso Benedetto *
MUSSO BENEDETTO
Laigueglia (Savona) 1835 -1883
Figlio di Giuseppe (1806-1866), pittore dilettante e ritrattista, dal 1853 fu allievo di G. Isola all’Accademia Ligustica di Genova (Il ripudio di Agar, esposto a Firenze nel 1861). Già nel 1864 mostrò di allontanarsi dall’indirizzo accademico, presentando alla Promotrice genovese opere permeate dallo spirito innovatore della Scuola Grigia, della quale divenne membro di rilievo. Al tonalismo dei Grigi unì la sua personale ricerca sulla luce, studiata sia come elemento naturale sia come veicolo di emozioni (Spiaggia, 1868, coll. privata; Pescatori in controluce, 1880 ca., coll. privata). Le piccole figure che compaiono di frequente nei suoi ariosi paesaggi non compromettono l’equilibrio spaziale della composizione (Donna Erminia, 1874, coll. privata; Gli Innamorati, coll. privata). Alle promotrici liguri partecipò con regolarità fino al 1882, con paesaggi e scene di genere. Espose inoltre alle mostre di Torino (1869,1874,1875), di Firenze (1870, 1872), di Milano (1877, Duetto-paesaggio, A solo-paesaggio) e di Napoli nel 1871 (Luna di miele, Studio dal vero, Spiaggia ligure) e nel 1874 (Fatto compiuto, Studii dal vero, Preliminari).
Mussini Luigi *
MUSSINI LUIGI
Berlino 1813 - Siena 1888
Presso l'Accademia fiorentina fu alla scuola di P. Benvenuti e di G. Bezzuoli e nel 1840 vinse il pensionato triennale a Roma, da dove inviò come saggi Musica sacra (1841) e L'elemosina secondo la carità evangelica e secondo la mondana ostentazione (1844, entrambi a Firenze, Galleria dell'Accademia). Nel 1844 eseguì anche il Trionfo della Verità (esposto a Parigi nel 1849, Milano, Pinacoteca di Brera). In quel tempo aveva aperto a Firenze, insieme all'austriaco A. von Stürler, una scuola di pittura privata, fondata sui principi puristi e sull’amore per i Primitivi. Volontario nella I guerra d’Indipendenza, subito dopo soggiornò a Parigi dove, sull'esempio di H. Flandrin e di G. L. Gérome, maturò il distacco dal Purismo dei Nazareni e un mutamento stilistico del quale diede prova nel grande quadro Le Natalizie e Parentali di Platone (Bourg- en-Bresse, Musée de Brou), presentato a Firenze alla Mostra accademica del 1852. Nel 1851 era stato chiamato a dirigere l'Istituto d'Arte di Siena e l'anno seguente Leopoldo II di Toscana gli ordinò Eudoro e Cimodoce (esposto a Parigi nel 1857 e riproposto con altre opere alla I Esposizione Italiana di Firenze del 1861). La sua attività si fece sempre più intensa per l’impegno didattico e le molte committenze pubbliche e private. Nel 1862 per il marchese F. Ala Ponzone eseguì un'Odalisca, a cui fece seguito una Bagnante (1875). Nel 1866 partecipò al concorso Berti con San Crescenzio rende la vista ad una cieca mentre è condotto al martirio. Nel 1873 inviò all'Esposizione Internazionale di Vienna Nerone, Dafni e Cloe, L'e-ducazione spartana e nel 1878 a quella di Parigi Un'ora d'estate, insieme a un dipinto di costume storico ispirato alla vita senese di contrada. Alla fine degli anni '70 eseguì due dipinti per la cappella di H. Hübsch nel cimitero di Baden-Baden (Germania).



