Moro Ferruccio *
MORO FERRUCCIO
Arona (Novara) 1859 - Firenze 1907
Dopo l'alunnato presso L. Norfini all'Istituto d’Arte di Lucca, nel 1885 si stabilì a Firenze, dove fu socio del Circolo Artistico, partecipando attivamente anche alle imprese goliardiche e mondane di quell'ambiente. Seppure saltuariamente, espose alle mostre di Firenze (1885-1907), di Milano (1887) e di Venezia (1887), presentando quadri di genere e paesaggi. Nel 1900 partecipò al concorso Alinari sul tema della madre, con Mater purissima ora pro nobis.
Mormile Gaetano *
MORMILE GAETANO
Napoli 1839 - 1890
Ebbe il suo esordio alla Mostra Borbonica del 1859 con un Ritratto virile e negli anni '60 comparve assiduamente alle promotrici napoletane (1862, Costume napolitano; 1863, Un concerto, Un frate questuante; 1866, Il curato). Da quel tempo aveva aperto lo studio in via Chiatamone a Mergellina e cominciò a inviare numerose opere anche alle mostre di Milano (1872-1885), di Torino (1873-1882), di Genova (1873-1885) e di Roma (1873). I suoi temi prediletti furono le scene di genere e d'interno, le vedute e i soggetti neopompeiani: con questi si affermò alla Esposizione Internazionale di Vienna del 1873 (Innocenza e brio), alle nazionali di Napoli del 1877 (I concorrenti, Una visita, La difesa del Convento di San Marco, Il messaggio amoroso, A Pompei) e di Torino del 1880 e del 1884 (Passa la vacca, Tre per una lira, L'ombrello del frate, Un'antica passione).
Moricci Torello *
MORICCI TORELLO
Attivo a Firenze fra il 1846 e il 1880
Sono ben poche le notizie biografiche su questo pittore, fratello di Giuseppe e ricordato dalle fonti ottocentesche essenzialmente per i lati scontrosi e malinconici del carattere. Si dedicò alle vedute urbane, in particolare di Firenze: nelle sue incantate e silenziose immagini della città, esaltate dall’azzurro terso del cielo, rimeditava le vedute di B. Bellotto e degli olandesi, secondo modelli importati a Firenze anche da C. Markò senior. Espose alle Promotrici di Firenze (dal 1846 al 1879) e di Genova (dal 1852 al 1873), talvolta presentando opere eseguite in collaborazione con il fratello (1854, Mercato di erbe in piazza Santa Maria Novella). Tra i frequentatori del Caffè Michelangiolo, fu ritratto più volte in caricatura da A. Tricca.

