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Maggiorani Luigi *

MAGGIORANI LUIGI
Attivo a Roma fra il 1871 e il 1907
Dipinse all’olio e all’acquerello quadri di genere e paesaggi e frequentò le mostre della Società degli Amatori e Cultori dal 1871 (Ritratto; 1875, Un'ottobrata; 1885, Casa di Arsoli). Negli anni ’80 si presentò alla stessa manifestazione anche con soggetti classici (1882, Tepidarium, Ozio di un patrizio romano; 1863, Il censore). Nei primi anni del secolo partecipò alle mostre del gruppo “In Arte Libertas” (1901, Una dilettante di lettura; 1903, Spigolatrici) e a quelle dell'Associazione degli Acquarellisti (1907). Un suo Paesaggio si trova presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma.


Maggi Giuseppe *

MAGGI GIUSEPPE
Milano 1875 - 1946
Laureatosi in legge, si avvicinò alla pittura all’Accademia di Brera, sotto la guida di V. Bignami, esordendo alla Permanente milanese del 1902 con il disegno Nella brughiera. Assiduo dal 1907 anche alle biennali di Venezia, predilesse l’acquerello, praticandolo con scioltezza di chiara ascendenza scapigliata, che si ritrova anche nei più rari dipinti a olio. Oltre che al paesaggio si dedicò anche al ritratto.


Maggi Cesare *

MAGGI CESARE
Roma 1881 - Torino 1961
Si formò con V. M. Corcos a Firenze, dove esordì nel 1898. Studiò poi con G. Esposito a Napoli e F. Cormon a Parigi (1899). Sulle orme di G. Segantini si recò a dipingere sul Maloia in Engadina (1899-1900) e in seguito si stabilì a Torino, dove studiò con G. Grosso e dove espose, dal 1901, al Circolo degli Artisti e alla Promotrice. Partecipò con successo crescente alle mostre, a partire dalla Quadriennale di Torino del 1902 (Piegò come pallido giacinto, Pace) con opere d’ispirazione simbolista, dove adottò fino ai primi anni del Novecento la tecnica divisionista. Noto soprattutto per i paesaggi di montagna e innevati (La prima neve, esposto a Venezia nel 1907, Chiesetta alpina, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna), dipinse anche marine, nature morte e ritratti.


Maffei Dario *

MAFFEI DARIO
Siena 1830 - dopo il 1879
Figlio del pittore ornatista Giulio Cesare, esordì all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1844 e dal 1851 fu allievo di G. Bezzuoli nel medesimo istituto (1848, Ritratto di donna, Interno di monastero, Veduta di paese). Dopo essersi dedicato alla pittura di storia (Raffaello è presentato da Bramante a Giulio II, esposto a Firenze nel 1854), rinnovò il suo repertorio con temi di genere e con vedute, che espose alle promotrici di Genova, Firenze (1867, Gli ultimi raggi sul tramonto, Le lavandaje, studio dal vero; 1871, Militar in permesso alla propria casa) e Torino (1872, L'aspettativa, Le lavandaie). Comparve per l’ultima volta a Firenze nel 1879 (Voglio donarti un fiore).


Maffei Alessandro *

MAFFEI ALESSANDRO
Siena 1811 - Firenze 1859
Figlio dell’ornatista Pietro, seguì la carriera del padre, lavorando in palazzi, ville e chiese senesi che decorò con temi mitologici (Palazzo Borghesi, 1834) o con scene d’ispirazione letteraria (Partenza di Pia de' Tolomei per la Maremma, 1834, Siena, Palazzo Reale). Si dedicò anche alla pittura di paese, risolvendo in maniera innovativa gli sfondi per cicli ornamentali, completati da figure eseguite dal più famoso fratello Giulio Cesare. Nel 1838 ottenne l’insegnamento di ornato presso l’Accademia di Belle Arti di Siena e nel 1842, dopo un soggiorno a Milano, passò all’Accademia di Firenze, dove rimase fino alla morte.


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