Lemasle Louis Nicolas *
LEMASLE LOUIS-NICOLAS
Parigi 1788 - 1870
Attivo a Napoli dopo il 1810, lavorò per G. Murat e poi per la corte borbonica, eseguendo quadri celebrativi (I figli di Gioacchino Murat che visitano gli scavi di Ercolano, 1815, e II matrimonio di Carolina di Borbone con il duca di Berry, celebrato nella Cappella Palatina, 1822-1823, entrambi a Napoli, Museo di Capodimonte). Scenografo al teatro San Carlo, dipinse per la collezione di Leopoldo di Borbone quadri d’interni (Leopoldo di Borbone che visita l'Accademia di Francia, 1820, Napoli, Museo di San Martino; L'in-terno della cappella del Sannazzaro in Santa Maria del Parto e L'interno della chiesa di Nantes, Chantilly, Museo Condé) e di genere storico. Nel 1822 fu nominato professore onorario dell'Accademia di Belle Arti di Napoli; dal 1816 al 1849 espose ai Salon parigini.
Lelli Giovanni Battista *
LELLI GIOVAN BATTISTA
Milano 1827 - 1887
Paesaggista, fu assiduamente presente alle mostre milanesi con vedute lacustri e scorci di paesaggi delle Prealpi lombarde. Nelle opere degli anni '60, di taglio ampio e scenografico, si colgono chiari intenti realisti (Veduta del lago di Lecco nelle vicinanze di Varenna, Milano, Pinacoteca di Brera, esposto a Milano nel 1862; Veduta del paese di Omegna, lago d'Orta, Milano, Pinacoteca di Brera, esposto a Milano nel 1863). In seguitò si avvicinò gradatamente a una analisi sempre più meticolosa del motivo, sfociando in un sobrio verismo (Lago del Sasso in Valsassina, 1873, Milano, Accademia di Brera). Anche nella descrizione di eventi quotidiani trovò ambientazioni paesistiche sempre puntuali, come ne La diligenza sulla strada Porlezza-Menaggio (1883, coll. privata). Della sua lezione fecero tesoro artisti come A. Besozzi, U. Dell’Orto e F. Gratognini-Rognoni.
Leighton Frederick *
LEIGHTON FREDERICK
Scarborough (Inghilterra) 1830 - Londra 1896
Agli studi classici affiancò le prime lezioni di disegno, che gli furono impartite a Roma nel 1840. Frequentò poi le Accademie di Francoforte e di Firenze, dove entrò in contatto con l'ambiente purista. Nel 1850, in compagnia del piemontese E. Gamba, fu di nuovo a Francoforte, dove conobbe il pittore nazareno E. Steinle, sotto la cui influenza cominciò a lavorare a La processione della Madonna di Cimabue a Firenze (Londra, Royal Collection): l'opera, terminata a Roma ed esposta prima di essere inviata alla Mostra della Royal Academy di Londra (1855), suscitò subito una profonda impressione nell’ambiente artistico italiano. Furono molteplici anche i suoi contatti con gli artisti italiani e in particolare con N. Costa (Ritratto del pittore Costa, esposto alla Mostra Internazionale di Roma del 1883). Dal 1889 al 1892 partecipò alle mostre della Società d’ispirazione costiana “In Arte Libertas”, facilitando così quello scambio tra la cultura inglese vittoriana e quella italiana, che sarà ricco di suggestioni e di esiti pittorici all'inizio del Novecento.

