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D'Achiardi Pietro*

D’ACHIARDI PIETRO
Pisa 1879 - Roma 1940
Conseguita la laurea in lettere a Pisa, si trasferì nel 1901 a Roma per frequentare il corso di perfe-zionamento in storia dell’arte. Iniziò in questi anni a praticare la pittura di paesaggio, e già dal 1902 fu presente alle mostre della Società degli Amatori e Cultori e del gruppo “In Arte Libertas” (Tramonto d'autunno, Ulivi toscani); nel 1903 e nel 1904 espose anche con l'Associazione degli Acquarellisti (1903, Mattino; 1904, Luna piena, Ritratto, Studio-contadina). Tra il 1905 e il 1906 viaggiò per l’Europa usufruendo di una borsa di studio. Dal 1908 curò il riordinamento della Pinacoteca Vaticana e dal 1909 al 1913 fu ispettore della Galleria Borghese. Insegnò storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e poi presso la facoltà di architettura.


Da Rios Luigi *

DA RIOS LUIGI
Vittorio Veneto (Treviso) 1844 - Venezia 1892
Dopo gli studi all’Accademia di Venezia, dove tra il 1859 e il 1864 ottenne numerosi riconoscimenti in diverse discipline, si trasferì a Firenze per studiare i maestri del Rinascimento. Rientrato a Venezia, si dedicò inizialmente alla ritrattistica e in seguito alla pittura di genere, in particolare ai soggetti veneziani, secondo i canoni della tradizione locale. Ospite assiduo delle mostre veneziane, dal 1867 al 1875 e dal 1878 al 1881, partecipò anche alle esposizioni di Milano (1874, Il custode della casa di Dio; 1878, Un virtuoso del secolo scorso; 1881, Fondamenta a Venezia e Tentazioni nella casa di Dio), di Torino (1879, Cosa hai fatto?) e di Firenze (1880, Ricreazione, Fondamenta a Venezia). All'Esposizione veneziana del 1887 presentò II papà non arriva. Si dedicò anche alla decorazione a fresco, eseguendo un murale per l’Hotel Europa di Milano, con scene del Carnevale veneziano, e nel 1864 alcuni affreschi neosettecenteschi per la Villa Bisacco Palazzi e per la Parrocchiale di Chirignano.


Da Rin Tommaso *

DA RIN TOMMASO
Vigo di Cadore (Belluno) 1838 - Venezia 1920
Dopo i primi studi a Laggio di Cadore, si iscrisse all'Accademia di Venezia nel 1855, allievo di M. Grigoletti e P. Molmenti. Negli anni giovanili diede inizio a un’intensa produzione di ritratti che proseguì fino alla maturità (Vigo di Cadore, Biblioteca Cadorina). Legato alla committenza aristocratica trentina e austriaca, soggiornò a Bolzano, a Trieste e a Vienna, mantenendo pur sempre i contatti con il nativo Cadore, dove lasciò numerose pale d’altare nelle chiese di Perarolo (Adorazione del bambino), di Vigo (Gesù tra i fanciulli, 1866), di Laggio, di Padola e di Auronzo (Sacra famiglia, 1902): opere caratterizzate, nel corretto impianto del disegno, dalla fusione di motivi neoclassici e di spunti romantici derivati da Grigoletti. Dopo l’esordio veneziano, nel 1866, prese parte all’Esposizione Nazionale di Torino del 1880 (Cristo caccia i mercanti dal tempio), a quella di Belle Arti di Roma del 1883 (Cristo benedice i fanciulli) e alla mostra di Torino del 1884 (Maddalena, Nell'età della pietra). Alla prima Triennale di Milano del 1891 presentò Promessa sposa e La bambola rotta; alla seconda Triennale del 1894 espose Una decapitazione.


Da Re Guglielmo*

DA RE GUGLIELMO
Attivo nella seconda metà del XIX secolo
Formatosi all’Accademia di Vicenza, passò poi a quella di Milano dove, nel 1884, partecipò all'Esposizione annuale con Prospettiva della chiesa delle Grazie (commissionato da E. Konig). A questa prima fase della sua attività risalgono una serie di vedute veneziane e scene di genere di gusto neosettecentesco (Festa storica sul Canal Grande, esposto a Parigi nel 1888). Emigrò presto a Buenos Aires, dove si specializzò in soggetti storici legati anche all’indipendenza argentina (un consistente nucleo di suoi dipinti è conservato nel Museo di Buenos Aires). Si dedicò anche alla ritrattistica e, dopo il ritorno in Italia, alla pittura su vero: sue sono le vetrate per la cattedrale di Oleggio presso Novara e quelle del Tempio dei Caduti di Modena.


Da Pozzo Giuseppe*

DA POZZO GIUSEPPE
Comeglians (Udine) 1844 - Roma 1919
Frequentò l'Accademia di Venezia dal 1863 al 1867 come allievo di M. Grigoletti e L. Cadorin. La sua produzione spaziò dal ritratto e dal paesaggio al quadro storico-romantico e di genere (Vittorio Amedeo II di Savoia si leva il collare dell’Annunziata e lo dà ai poveri, esposto a Roma nel 1876; Costume della Bretagna, esposto a Napoli nel 1877). Negli anni '80 partecipò a varie esposizioni: a Firenze nel 1880 (La questua di Natale nelle Alpi Carniche) e nel 1881; a Milano nel 1881 (Pax vobis: genere), nel 1883, nel 1885 (La fruttivendola) e nel 1887; a Torino nel 1884 (L'ostinatello). Dal 1885 al 1891 fu a Roma, esponendo paesaggi veneziani e udinesi presso la Società Amatori e Cultori. A Venezia presentò nel 1887 La donna in Carnia e partecipò alle biennali dal 1897 (Ritratto) al 1912 (Verso sera). Viaggiò molto all’estero e verso il 1903 ritornò a Roma: vi aprì una scuola di pittura e partecipò alle esposizioni della Società degli Acquarellisti (1904-1913) con quadri di paesaggio e di genere.


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