Carelli Giuseppe *
CARELLI GIUSEPPE
Napoli 1858 - Portici (Napoli) 1921
Avviato allo studio della pittura dal padre Gonsalvo, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida di G. Mancinelli e V. Marinelli e completò la sua formazione a Roma con lo studio della pittura rinascimentale in Vaticano. Conseguì il diploma di professore di disegno nel 1876 e nello stesso anno partecipò alla Promotrice di Napoli con Durante l'inverno, Alle paludi, L'Autunno e Dopo la pioggia. Agli anni '80 appartengono il Paesaggio Calabrese e il Golfo di Napoli con Palazzo Donn'Anna della Pinacoteca Civica di Giulianova. Il suo paesaggismo di eredità posillipiana assunse, dagli anni '90, una forma più libera e meno disegnata (Capri da Sorrento, coll. privata). Carelli lavorò per una committenza aristocratica e le sue opere entrarono nelle collezioni F. Fazio (Un giorno di calma a Posillipo) e G. Doria (Il Gran Sasso d'Italia).
Carelli Gabriele *
CARELLI GABRIELE
Napoli 1820 - Mentone 1900
Figlio di Raffaele, si formò, insieme al fratello Gonsalvo, sotto la guida del padre indirizzando poi il proprio interesse verso la pittura d’interno che interpretò con vivace spirito realista. Esordì alla Mostra Borbonica del 1841 (Interno di una cappella) ed espose alle edizioni successive (Il sepolcro di Jacopo Sannazzaro, 1845, Napoli, Avvocatura dello Stato; La Sacrestia di San Domenico Maggiore, Napoli, Museo di Capodimonte), ottenendo quei riconoscimenti che gli valsero la commissione di Kappen Craven per i disegni dei Sepolcri di Napoli. Nel 1847, al seguito del duca di Devonshire, si recò a Chatsworth, in Inghilterra, dove soggiornò diversi mesi. Successivamente, da un viaggio a Malta riportò l’Interno della chiesa di S. Giovanni, esposto a Napoli nel 1851 con altre opere fra le quali Regie tombe nella chiesa di S. Lorenzo. Pur dedicandosi anche al paesaggio, la sua principale attività restò quella delle vedute d'interno che comparirono anche alle mostre borboniche del 1855 (Interno della Cattedrale di Salerno) e del 1859 (Monumento del Cardinale Brancaccio) e alle promotrici napoletane del 1862 (Coro di S. Maria in Portico) e del 1863 (Cortile di Palazzo Vecchio a Firenze, La Sala del Bargello, acquerelli). Dal 1866 al 1892 l'artista si trasferì a Londra dove negli anni '80 espose alla Royal Academy interni e paesaggi ripresi in Inghilterra, Olanda, Francia e Svizzera.
Carelli Augusto *
CARELLI AUGUSTO
Napoli 1873 - 1940
Iscritto all'Accademia di Napoli, studiò con G. Toma da cui poté derivare la predilezione per temi intimistici ricordata dalle fonti (Le gattine, L'albero di Natale). Presto si trasferì in Russia dove visse per 22 anni. Tornato a Napoli, continuò la produzione di opere ispirate a scene di vita familiare con una pittura sensibile a declinazioni postimpressioniste (Alla finestra, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna).
Carelli Achille *
CARELLI ACHILLE
Attivo a Napoli fra il 1852 e il 1859
Paesaggista come il padre Raffaele e i fratelli Gonsalvo e Gabriele, prese parte alla Mostra Borbonica nel 1855 coni la La veduta di Napoli presa dalla nuova Strada Maria Teresa, notata dalla critica per la definizione vivace e attenta. Partecipò anche alla Borbonica del 1859 con la Veduta delle Paludi Pontine presa da Monte Circello. Risultano dispersi i suoi dipinti che erano nella collezione Tesorone (Vecchie mura di Napoli, Paesaggio) e in quella del banchiere Meuricoffre (Villa Zavota, Villa Meuricoffre, Paesaggio), ma ci è noto l'acquerello con una Veduta di Castel dell'Ovo (Giulianova, Pinacoteca Civica).



