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Caracciolo Ottorino *

CARACCIOLO OTTORINO
Bari 1855 - Parigi 1880
Fratello di Luigi, pianista e compositore, studiò dapprima a Bari presso il pittore N. Zito e poi all'istituto di Belle Arti di Napoli. In seguito Caracciolo si trasferì a Parigi, forse su consiglio dell'amico di famiglia F. Netti, reduce dal prolungato soggiorno francese. Partecipò all'Esposizione Universale di Parigi del 1878 e nel 1880 fu ammesso al Salon con i dipinti Panoplie e Une scène de boulevard. Di questo pittore, dedito soprattutto all'attività di ritrattista, anche in miniatura, non sono state oggi individuate altre opere salvo il Ritratto di Luigi Netti, fratello del pittore (coll. privata), che rivela la conoscenza delle tendenze contemporanee d'Oltralpe.


Caputo Ulisse *

CAPUTO ULISSE
Salerno 1872 - Parigi 1948
L’artista studiò all’Accademia di Napoli con D. Morelli e in seguito sotto la guida di G. Esposito. Esordì nel 1897 a Milano (Dopo la suonata) e nel 1900 si stabilì a Parigi. Descrisse la società elegante di fine secolo (La sinfonia, Parigi, Musée National d’Art Moderne), ora raffigurando interni con figure femminili, ora riprendendo scene cittadine. Al 1914 risale un viaggio in Marocco all’origine di alcuni dipinti orientalisti. Espose tra l’altro a Milano nel 1906 e nel 1910 (L’avant-scéne), a Roma nel 1909 e nel 1911 (Il thè e Il balletto) e a Venezia dal 1907 al 1914.


Capuano Francesco *

CAPUANO FRANCESCO
Napoli 1854 - dopo il 1908
Terminati nel 1875 gli studi scientifici, Capuano si iscrisse all’Accademia di Napoli sotto la guida di G. Smargiassi e di A. Carrillo. Si specializzò nella pittura di paesaggio con quadri, spesso di grandi dimensioni e privi di figure (Paesaggio, Napoli, Galleria dell’Accademia). Espose a Napoli, dal 1879 al 1906, a Torino nel 1880 (Dal lavoro), a Venezia nel 1887 (Petriera), a Roma nel 1889 (Inverno) e nel 1908 (Gli ultimi raggi).


Caprile Vincenzo*

CAPRILE VINCENZO
Napoli 1856 - 1936
L'artista studiò paesaggio con G. Smargiassi e A. Carrillo all'Accademia napoletana, completando la propria formazione sotto la guida di D. Morelli. Fu poi vicino a F. Rossano e A. Campriani ma indirizzò la matrice verista dei suoi soggetti campestri e popolari verso un preziosismo cromatico e compositivo poco incline a un’autentica ricerca del vero. Assiduo alle mostre della Promotrice napoletana, vi esordì nel 1873 con A Posillipo, e vi tornò negli anni seguenti con Strada alle paludi (1874), Il crepuscolo d'autunno (1875), A Torre Annunziata e Ricordo di Torre del Greco (1876). Prese parte alle esposizioni nazionali di Napoli del 1877 (Le semprevive), di Torino del 1881 (La dote di Rita) e di Milano pure del 1881 (Chi mi ama mi segua). Il successo raggiunto, che sarà poi duraturo, segnò il passaggio a una pittura aneddotica resa con accurata definizione bozzettistica (L'acqua zurfegna, 1884, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna). La sua vasta produzione, presente alle Biennali di Venezia e alle principali esposizioni internazionali, entrò da allora in importanti collezioni private italiane. Nel 1888 fu nominato professore onorario dell'Accademia napoletana. Negli anni '90 trasse ispirazione anche da paesaggi veneziani (Canale del Sacramento, Venezia, Galleria d'Arte Moderna di Ca' Pesaro) e da vedute della costiera amalfitana (Case di pescatori a Positano, Roma, Galleria Comunale d'Arte Moderna).


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