Skip to main content

Velasco Giuseppe *

VELASCO GIUSEPPE
Palermo 1750 - 1827
Allievo di G. Tresca e G. Mercurio a Palermo, fu educato nella tradizione figurativa settecentesca che aggiornò alle istanze neoclassiche attraverso lo studio della pittura di Raffaello e dei maestri del Seicento. Decoratore ufficiale della Palermo vicereale, realizzò fra l’altro le Storie di Esculapio e Igea (1792-1796) nel Ginnasio dell'Orto Botanico, L'apoteosi di Ercole e le Fatiche di Ercole (1799) nel salone di Palazzo Reale, le composizioni di gusto esotico nella Palazzina Cinese del Parco della Favorita. Un più libero recupero delle movenze tardobarocche, con vivace uso del colore, è visibile nelle numerose opere per edifici religiosi della regione (fra le altre, Ritrovamento del tesoro da parte di Guglielmo II, 1797-1798, ex monastero dei Benedettini di Monreale; Cristo risorto, 1802, cattedrale di Nicosia; Santa Cristina, cattedrale di Palermo).


Vegetti Enrico *

VEGETTI ENRICO
Torino 1863 - Milano dopo il 1930
Allievo della milanese Accademia di Brera, fu frescante, incisore e pittore di paesaggi, soggetti storici e di genere. La sua produzione, connotata da uno stile eclettico, comparve dal 1884 alle mostre di Milano (1884, Cola di Rienzo; 1885, Date un obolo al generale Belisario; 1888, Ecce homo; 1893, Sul corso di Porta Romana), Torino (1898, Via Crucis) e Venezia. Nel 1901 vinse il premio Mylius con il Ritratto del Correggio, lunetta per il loggiato di Brera.


Vedder Elhiu *

VEDDER ELHIU
New York 1836 - Roma 1923
Si trasferì in Europa per studiare pittura nel 1856. Stabilitosi in Toscana negli anni di elaborazione della pittura di macchia, si legò a N. Costa che lo spronò a dipingere dal vero in campagna; con lui nel 1860 si recò a lavorare nei dintorni di Volterra, realizzando composizioni di grande severità, tanto da apparire astrattive. Tornato a New York, lavorò come illustratore per riviste, continuando a dipingere con alacrità paesaggi e temi di vita contemporanea. Dopo il 1866 si stabilì definitivamente a Roma dove frequentò il Caffè Greco, ritrovò Costa e venne a contatto con le tendenze più innovative che tradusse in un elegante linguaggio eclettico. Nel 1878 partecipò all’Esposizione Universale di Parigi con un tema mitologico e uno di genere storico. Lavorò soprattutto per la committenza americana: fra le sue opere maggiori figurano le grandi tele eseguite per il Bowdoin College Walker Art Gallery di Boston (Rome representative of the Arts, 1894).


Istituto Matteucci
viale Buonarroti, 9 – 55049 Viareggio (LU)
tel +39 0584 54354 info@istitutomatteucci.it
privacy policy – cookie policy

Iscriviti alla Newsletter dell’Istituto Matteucci

Facendo clic per iscriverti, riconosci che le tue informazioni saranno trattate seguendo la nostra Privacy Policy

© 2025 Istituto Matteucci. All right reserved
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’Istituto Matteucci