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Saporiti Rinaldo *

SAPORITI RINALDO
Milano 1840 - 1913
Formatosi sotto la guida di G. Mazzola presso l’Accademia di Brera di Milano, affiancò per tutta la vita l'insegnamento del disegno all’attività artistica. Esordì nel 1861 a Brera (Mattino, Un mercato) e mantenne fino al 1888 un’intensa attività espositiva: fu presente alle mostre di Milano, di Genova e di Torino con un repertorio di soggetti ripresi in Sardegna e in Liguria o colti durante un viaggio in Tunisia (Una via a Tunisi, esposto a Milano nel 1863; La Goletta-Laguna di Tunisi, esposto a Milano nel 1867). Frequenti anche le marine e i motivi lombardi con vedute dei laghi o delle Alpi (Le Alpi VaI di Susa, esposto a Milano nel 1872; Caccia sul lago, Torino, Palazzo Reale; Rive d’Angera, 1867 ca., Bologna, Pinacoteca Comunale; La punta di Ranco, 1868 ca., Ferrara, Pinacoteca Comunale).


Saporetti Edgardo *

SAPORETTI EDGARDO
Bagnacavallo (Ravenna) 1865 - Firenze 1909
Formatosi con il padre Pietro, frequentò fino al 1889 l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, dove ebbe per maestro A. Moradei. Fu poi a Napoli per perfezionarsi sotto la guida di D. Morelli. Ritrattista (Ritratto di Signora, Ravenna, Pinacoteca Comunale; Ritratto di Giuseppe Lesca, Ravenna, biblioteca classense), dipinse anche paesaggi, quadri di genere e realizzò lavori di scultura. Esordì nel 1883 all’Esposizione Internazionale di Roma con alcuni paesaggi, ispirati alle campagne ravennati (tra cui Palude ravennate), e opere di genere, apprezzate per la minuzia descrittiva e il caldo cromatismo di marca morelliana. A partire da questi anni la sua presenza alle mostre fu costante. Nel 1896 soggiornò a Roma e fra il 1897 e il 1902 si trasferì a Londra, dove ottenne particolare apprezzamento per i suoi ritratti. Dal 1903 ricoprì l’incarico di professore aggiunto presso l’Accademia di Firenze.


Santoro Rubens *

SANTORO RUBENS
Mongrassano (Cosenza) 1859 - Napoli 1942
Nipote di Giovan Battista, fu allievo di D. Morelli all’Accademia di Napoli ed esordì alla Promotrice partenopea del 1874 (Una fanciulla che ride, Un balcone, Un'impressione). Dopo l'incontro con M. Fortuny (1874), impreziosì la propria tavolozza di tinte brillanti e luminose (Al sole, 1878, Milano, ragioneria dello stato; Idillio, 1879, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna). Dipinse soggetti orientalisti (Moro, Napoli, amministrazione provinciale), ritratti e scorci di paese. Dal 1880 fu a Venezia e dal 1884 a Verona, dove trasse numerosissime vedute per le quali preparava piccoli studi finiti a olio e, più spesso, ad acquerello. La luce, motivo conduttore della sua opera, è studiata sulle mura di case rustiche, o sul viso di vecchie contadine o, come fine strato argenteo, nelle calli e nei palazzi di Venezia. Le qualità accattivanti della sua pittura gli permisero di entrare in contatto, tramite A. Goupil, con il mercato internazionale. Espose tra l'altro a Napoli (dal 1874 al 1881), a Parigi nel 1878 (La grotte des bohémiens), a Genova (1876, Mergellina presso Posillipo, Dopo la pioggia) e a Roma (1890, Verona; 1895-1896, Posillipo).


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