Longoni Baldassare *
LONGONI BALDASSARRE
Dizzasco (Como) 1876 - Camerlata (Como) 1956
Formatosi a Milano, alla Scuola di Ornato dell’Accademia di Brera, si dedicò alla pittura di paesaggio che trattò inizialmente secondo la tecnica divisionista, interpretando in chiave sentimentale spunti da G. Previati e G. Segantini. Fu presente alla Biennale di Venezia del 1903 con il trittico Ora mistica e si ag-giudicò in seguito il premio Mylius grazie a Tramonto di una coscienza serena (esposto a Milano nel 1908, Milano, Accademia di Brera) e anche il premio Principe Umberto con Una notte (Milano, Galleria d’Arte Moderna). Dal 1920 venne gradualmente abbandonando l’adesione al Divisionismo in favore di una mag-giore fermezza plastica. Le sue doti di ritrattista sono testimoniate da Virginia Zuffi Paravicini (1905, Milano, Quadreria dell’Ospedale Maggiore).
Longo Mancini Francesco *
LONGO MANCINI FRANCESCO
Catania 1880 - dopo il 1925
Dopo gli studi presso l’Istituto Tecnico di Catania, su indicazione di G. Sciuti si recò nel 1859 a Roma, dove fu allievo di F. Jacovacci alla Scuola Libera del Nudo. Eseguì ritratti e paesaggi di orientamento simbolista (Armonie di montagna, Ravenna, Pinacoteca Civica; Variazioni, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna) e anche scene di genere. Fu assiduo alle mostre nazionali ed espose a Roma (1898, Partita a Bocce; 1912, I superstiti) e a Catania (1907, La preghiera di Maometto).


